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Moda Lanvin usata in qualità autenticata

Lanvin di seconda mano

Da oltre 130 anni Lanvin, persegue un’idea di stile sofisticato e classico, fondato sulla ricerca della bellezza a tutto tondo, dai materiali al design, dai colori all’armonia tra i vari componenti del look di una donna, dalla borsa alle scarpe, dagli accessori ai gioielli. Scoprine di più sulla marca Lanvin >

Lanvin Seconda mano

Lanvin, storia di un talento senza tempo

La nascita di quella che è oggi la più antica casa di alta moda francese tutt’ora in attività comincia alla fine del XIX secolo, con una scena molto intima famigliare, quella di una mamma, Jeanne Lanvin, che creava per la propria bambina dei vestiti così belli e così ben cuciti che ben presto le signore dell’alta società parigina cominciarono a chiederle di farli anche per le loro figlie, poi anche per loro. Per la donna, che prima di sposare il nobile italiano Emilio di Pietro era stata una cappellaia, era l’inizio di un’avventura che avrebbe portato prima lei, poi sua figlia Marguerite “Marie.Blanche” contessa di Polignac, a capo di una casa di moda rinomata per la raffinatezza, la cura dei dettagli e la qualità artigianale delle sue creazioni, curate fin nei minimi dettagli.

L’impero della moda Lanvin si espande

Visto il successo ottenuto, Lanvin aprì una boutique in rue du Faubourg Saint Honoré, da dove le sue creazioni partivano per i clienti sparsi in tutta l’Europa. Solo nel 1909, Jeanne Lanvin divenne ufficialmente una sarta, iscrivendosi al Syndicat de la Couture e nel contempo aprendo le linee di abbigliamento Lanvin per ragazze e donne adulte. Mentre il successo aumentava, l’attività si estendeva di pari passo e le sue attività diventavano sempre più diversificate, includendo la biancheria, le collezioni di abbigliamento maschile l’arredamento domestico e, soprattutto, i profumi, uno dei più grandi successi. L’ispirazione, racconta la sua biografa Èlisabeth Barillé, proveniva da ciò che vedeva attorno a lei, ma anche dalle sue collezioni d’arte, i libri, i tessuti, le foto delle riviste. Era da quegli stimoli visivi che la stilista ricavava le idee per sviluppare i suoi celebri ricami, usare le perline e soprattutto mettere a punto i suoi celebri colori, come per esempio il Blu Lanvin, ispirato a quello ammirato in un affresco di Beato Angelico, o il cosiddetto Rosa Polignac. L’aspetto cromatico era tenuto in tale considerazione da spingere Jeanne a rilevare una fabbrica di tinture nel 1923 così che lo sviluppo dei colori fosse gestito direttamente dalla stessa casa di moda.

Lanvin non solo abbigliamento

L’approccio e la qualità offerta conquista alcune tra le più gradi stelle dell’epoca, come Marlene Dietrich e Yvonne Printemps, che si innamorarono anche delle borse Lanvin. Alla sua morte, avvenuta nel 1946, Jeanne Lanvin lasciava in mano della figlia Marie-Blanche un vero impero della moda, che nel 1958 passò al cugino Yves il quale avrà il merito di portare il marchio negli anni ’80 e quello di conquistare per ben tre volte il premio Dé D’Or per ben tre volte. nel 1994, L’Oréal rileva il marchio e lo fa crescere ulteriormente. Gli anni ’00, invece, sono stati caratterizzati dalla direzione artistica dell’israeliano Alber Elbaz che ha continuato a sviluppare l’idea di una moda raffinata e sofisticata, fedele alla visione originaria della fondatrice, che rivive ancora oggi anche nelle linee di scarpe, accessori e gioielli Lanvin.

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel