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Moda Frye usata in qualità autenticata

Frye di seconda mano

Con Frye, un secolo e mezzo di esperienza e tradizione sono ai nostri piedi. È stata la cura artigianale, il design vecchio stile adattato alla sensibilità dei tempi, il gusto per le atmosfere western a trasformare gli stivali Frye in vere e proprie icone di eleganza country. Scoprine di più sulla marca Frye >

Frye Seconda mano

Frye, sinonimo di tradizione e qualità made in USA

L’America del XIX secolo era un posto per uomini e donne che non dovevano, non potevano temere la fatica e le difficili condizioni di una terra ancora da domare. Per questo, un buon calzolaio era una presenza necessaria. Ed ecco perché quando nel 1863, John A. Frye aprì il suo primo negozio in Elm Street, a Marlborough, in Massachusetts, il successo fu pressoché immediato: la sua capacità di creare stivali lavorando pelle di primissima qualità con precisione e perizia straordinarie divennero presto proverbiali. Così, prima della fine del secolo, la cittadina era diventata la prima produttrice di scarpe in tutti gli Stati Uniti e Frye uno dei più grandi calzaturifici del Paese. Merito anche della lungimiranza dei suoi proprietari, che furono tra i primi a passare dal vapore all’energia elettrica, assicurandosi l’efficienza necessaria a soddisfare i crescenti volumi di lavoro richiesti. Molto rimane di quell’epoca pioneristica, prima di tutto l’attenzione e la cura per le materie prime: le scarpe Frye vengono da sempre prodotte utilizzando le pelli migliori, trattandole con oli naturali.

Gli stivali Frye, dai campi di battaglia al grande pubblico delle città

Nel 1930, il timone dell’azienda passa a John Addison Frye, figlio di William e nipote del fondatore. A lui spetterà il compito di traghettare l’azienda in una nuova fase e correre al passo coi tempi, adottando il metodo di cucitura Goodyear, che permetteva al piede di respirare. durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. A John toccò anche affrontare uno dei periodi più difficili della storia moderna. L’esercito statunitense calzò gli stivali Frye in tutti i principali scenari bellici, compreso il mitico generale Patton. Intanto, però, il marchio rimaneva estremamente apprezzato anche dal grande pubblico e negli anni ’50, finita la Guerra, iniziava l’era degli stivali da cowboy Frye, destinati a diventare un punto fermo nel look country western.

Lo stile western di Frye alla conquista del mondo

Gli anni ’50 videro anche la consacrazione degli stivaletti in pelle di vitello stile Wellington, i famosi Jet Boots, che continuarono a essere apprezzati e utilizzati non solo dai militari, mentre nei favolosi ’60 arrivò il successo a livello mondiale, anche perché all’epoca si era aggiunto il pubblico femminile e moltissime celebrità amavano indossare gli stivali Frye,: così, accanto a Jerry Lewis, Stanlio e Ollio, Bing Crosby e il presidente Richard Nixon, le riviste immortalavano attrici, cantanti come Candice Bergen, Liza Minnelli, Barbra Streisand e Bettle Midler con le creazioni Frye ai loro piedi. Erano gli anni dei famosi Harness, creati sulla falsariga degli stivali indossati dai soldati della cavalleria durante la Guerra di Secessione e oggi riproposti in versione aggiornata ma sempre fedele alla tradizione. È poi la volta di nuovi modelli, nuovi successi, come i modelli della serie Engineer, presentati per la prima volta negli anni ’90. Oggi gli stivali e gli stivaletti Frye trovano posto nell’armadio di uomini e donne di tutto il mondo, oltre che in quello di star come Jessica Alba, Taylor Swift, Cameron Diaz, Katy Perry e Selena Gomez. In più, sono abbinabili a borse e accessori che sottolineano e completano il look di chi ama un’eleganza rustica che sappia irradiare stile e personalità.

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel