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Moda Coach usata in qualità autenticata

Coach di seconda mano

Fin dalle sue origini, negli anni ‘40, Coach ha saputo offrire tutto il bello e il buono della pelle lavorata con la cura degli artigiani ma con l’obiettivo di accontentare anche l’occhio. Oggi, dopo più di 75 anni di storia, l’obiettivo è sempre lo stesso: sia che si tratti di portafogli, di un vestito, di una borsa, di una scarpa, ogni modello Coach abbina comodità, lusso e qualità. Scoprine di più sulla marca Coach >

Coach Seconda mano

Coach, lusso e qualità in pelle, nel solco della tradizione

Nato come azienda di famiglia in un loft newyorkese nel 1941, negli anni Coach si è affermato come un marchio riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo di qualità e cura nei dettagli nella lavorazione della pelle e nella produzione di capi e accessori che sappiano trasmettere tali caratteristiche a chi li indossa o li usa. Partita da un laboratorio dove sei artigiani si dedicavano alla produzione di portafogli, nei decenni successivi l’attività si è sviluppata fino a comprendere un catalogo sempre più ampio e vario, e il marchio Coach 1941 è diventato un sigillo di garanzia di cui fidarsi ciecamente.

L’idea vincente? Arrivò dal baseball

La mossa che cambiò il destino dell’attività arrivò pochi anni dopo la sua apertura, quando i coniugi Cahn entrarono a fare parte della società. Affascinato dal sistema di lavorazione della pelle utilizzato per produrre i guantoni da baseball e renderli più morbidi, Miles Cahn cercò con successo di introdurre lo stesso procedimento nel laboratorio, accorgendosi che esso non solo migliorava la lavorabilità del materiale, ma faceva anche in modo che il colore venisse assorbito più in profondità, arricchendo i prodotti con sfumature prima sconosciute. Fu a quel punto che Lillian Cahn, moglie di Miles, suggerì che potevano cominciare a pensare anche a un pubblico femminile…

Coach va alla conquista del mondo

Trascorsero gli anni, e il successo del marchio continuò a crescere, conquistando un pubblico sempre più grande e ampliando la propria offerta, accontentando tutti quelli alla ricerca del tocco di classe decisivo per rendere unico il proprio look. Assunta nel 1961, nei successivi dodici anni Bonnie Cashin rivestì il ruolo di direttrice creativa, introducendo alcuni elementi destinati a diventare apprezzati segni distintivi, come le tasche laterali e i portamonete, aggiungendo degli elementi metallici sia ai capi di abbigliamento che agli accessori Coach: in particolare, l’olivetta in argento divenne quasi il marchio di fabbrica dell’azienda, la cui fama intanto usciva dai confini USA per arrivare a conquistare il mercato europeo. Decisivo, in tal senso, si rivelò l’acquisizione del marchio da parte di Sara Lee, nel 1985. L’intervento di un giovane stilista creativo come Reed Krakoff, al quale viene oggi riconosciuto il merito di avere fatto compiere ai prodotti Coach il salto definitivo, trasformandoli in veri e propri status symbol della moda di oggi.

Coach

Oggi l’impero Coach contempla circa 1.000 negozi distribuiti tra America del Nord, Asia ed Europa e un catalogo che comprende gioielli, borse, cappotti, giacche, abiti, occhiali… Nel 2015, poi, con l’acquisizione del prestigioso marchio Stuart Witzman, le collezioni di scarpe Coach maschili e femminili sono diventate ancora più ricche e complete, coniugando anche in questo caso qualità, funzionalità e alta moda.

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel