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Moda Carolina Herrera usata in qualità autenticata

Carolina Herrera di seconda mano

L’abbigliamento, le borse le scarpe e gli accessori firmati Carolina Herrera non tradiscono mai la vocazione a un’eleganza sofisticata ma sempre al passo con i tempi: dagli abiti lunghe alle sciarpe, dalle giacche alle cinture, c’è sicuramente qualcosa a una donna che vuole aggiungere un tocco di stile raffinato al proprio look. Scoprine di più sulla marca Carolina Herrera >

Carolina Herrera Seconda mano

L’educazione alla bellezza

“I miei occhi sono stati abituati a vedere cose meravigliose”. Così la stessa Carolina Herrera spiega il segreto del suo successo, un successo che parte dal Venezuela, dove la stilista nasce nel 1939, con l’impegnativo nome di María Carolina Josefina Pacanins y Niño. La nonna, che era una donna molto popolare nell’alta società di Caracas, la introdusse nei salotti-bene della città, portandola con sé anche alle sfilate: così, fin da giovanissima, si ritrovò a indossare modelli di star come Dior e Lanvin: era solo naturale che fosse destinata a diventare una delle donne più eleganti del mondo e che portasse questa abitudine al bello e all’eleganza nella sua visione della moda.

Carolina Herrera un marchio “nobile” dell’alta moda

Dopo un primo matrimonio, contratto a soli 18 anni con il proprietario terriero Guillermo Behrens Tello, nel 1968 sposò in seconde nozze Don Reinaldo Herrera Guevara, Conte di Torre Casa. Nonostante il titolo nobiliare acquisito, Carolina si gettò nel lavoro con Emilio Pucci, amico di famiglia. La svolta arrivò nei primi anni ’80, quando si trasferisce a New York e comincia a frequentare personalità del calibro di Andy Warhol, Mick Jagger e soprattutto Diana Vreeland, la caporedattrice di Vogue. Fu proprio quest’ultima a spingerla a diventare stilista. Nel 1981 viene così lanciata la prima linea di abbigliamento Carolina Herrera. Il successo è immediato, in particolare viene apprezzata la cura i particolari, come quella per le maniche lunghe, e per essere stata tra le prime ad avere adottatole spalle imbottite, così da fare apparire più stretta la vita. Presto, le celebrità dell’epoca fanno a gara per le sue creazioni: Jacqueline Onassis le chiede di disegnare l’abito nuziale della figlia caroline Kennedy, così come la futura moglie del Duca d’Angiò, mentre tra le star hollywoodiane che la eleggono a propria stilista preferita si annoverano Renée Zellweger e Nicole Kidman.

Il profumo del successo

Negli anni ’90 è la volta dei profumi, che in breve tempo diventano tra le creazioni più ricercate e apprezzate del marchio: Women’s Wear Daily, la pubblicazione di riferimento dedicata all’industria della moda, ha calcolato che nel febbraio 2016 oltre 25.000 punti vendita. E a proposito di punti vendita, dal 2000, quando ha aperto le porte il negozio in Madison Avenue, le boutique Carolina Herrera sono presenti in tutte le grandi città del mondo, la maggior parte delle quali sotto il nome CH Carolina Herrera, fondato nel 2008 come marchio prêt-à-porter. Nel frattempo, nel 1995, la spagnola Puig aveva acquistato la casa di moda, confermandola nel ruolo di direttore creativo. Sotto la sua guida, il marchio ha sempre mantenuto una cifra stilistica ben precisa, improntata a un’eleganza adulta ma al tempo stesso al passo con i tempi, non solo per quanto riguarda l’abbigliamento: anche gli accessori e le borse Carolina Herrera sono ricercate per la loro capacità di dare un tocco di classe al look di qualunque donna. Una costante ricerca dell’eleganza indossabile che l’ha portata a ricevere decine di premi in tutto il mondo, dalla Medaglia d’Oro conferitale nel 1997 dall’istituto spagnolo Regina Sofia (doppiata da quella del 2002 attribuitale dal re per Meriti nelle Belle Arti) al The International Center in New York's Award of Excellence (2002), oltre al Fashion Group International Superstar Award’ e allo Style Awards Designer of the Year (2012). Del resto, non si finisce sette volte sulla copertina di Vogue se non si è davvero regine di eleganza…

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel