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Moda Balmain usata in qualità autenticata

Balmain di seconda mano

Oltre 160 anni di tradizione e di esperienza fanno di Balmain un marchio di eccellenza nel campo della pelletteria e soprattutto un sinonimo di scarpe d’alta moda, belle da vedere e comode da indossare. La stessa qualità che ritroviamo nei vestiti, nelle borse e negli accessori. Scoprine di più sulla marca Balmain >

Balmain Seconda mano

Pierre Balmain, lo stilista delle stelle

Nato nel 1914 a San Giovanni di Moriana, un piccolo paesino nella Savoia francese, Pierre Bailman doveva diventare architetto, ma non terminò mai il suo corso di studio all’Accademia delle Belle Arti, preferendo inseguire la sua vera passione, la moda. Del resto, era figlio di un commerciante di stoffe e di una sarta, si può dire che avesse i vestiti “nel sangue”. Dopo avere imparato il mestiere lavorando per mostri sacri come Edward Molyneux, Christian Dior e Hubert de Givenchy, nel 1945, appena terminata la Seconda Guerra Mondiale, pare la sua casa di moda, che si distingue subito per l’elevata cifra stilistica e la proposta di abiti femminili molto femminili e raffinati. Preceduta dal celebre, omonimo profumo, la sua linea “Jolie Madame”, lanciata nel 1953, consacrò una volta per tutte lo stile dell’abbigliamento Balmain a livello internazionale, e lo stilista divenne il preferito di molte star dell’epoca, come Audrey Hepburn, Ava Gardner, Sofia Loren e Marlene Dietrich, tutte conquistate dalle sue gonne lunghe con vita sciancrata e ricami sofisticati. Come disse la famosa scrittrice Gertrude Stein, Balmain aveva creato “il nuovo stile francese”.

Un marchio al passo coi tempi

Anche dopo la morte del fondatore, avvenuta nel 1982, Balmain è rimasta sempre fedele all’ideale di uno stile caratterizzato da tagli eleganti e sofisticati, capace di conferire alla donna “il giusto look per ogni occasione”. l’avvento di Christopher Decarnin ha portato il marchio a rimarcare il proprio ruolo di marchio d’alta moda di valore con il ritorno alle passerelle nel 2006, esplorando un nuovo approccio nel design introducendo alcuni elementi di rottura: per esempio, ha accorciato i vestiti, ha introdotto le T-shirt strappate e i pantaloni à l’Ali Baba. Una nuova visione che portò a quella che un giornalista, nel 2009, battezzò una vera e propria Balmania. Nel frattempo, a portare avanti la filosofia del marchio ci pensavano gli accessori e le scarpe Balmain, settori sempre più coinvolti nel trasmettere la filosofia di eleganza della maison.

Ritorno al futuro

Dal 2011, la carica di direttore creativo è passata nelle mani del giovane Olivier Rousteing che ha portato il marchio in una nuova era, caratterizzata da linee più semplici e sensuali aderenze, mantenendo al tempo stesso il gusto per il ricamo e il tocco personalizzante della decorazione. Lo stesso approccio è stato trasferito nelle collezioni maschili, compresa la predilezione per un taglio attillato. Diventata la casa di moda di riferimento per stelle come Angelina Jolie, Penelope Cruz e Kate Moss, dal 2015 Balmain ha siglato un accordo con H&M, la catena di negozi di abbigliamento per il mercato di massa, rendendo il marchio sempre più conosciuto e apprezzato anche tra le giovani generazioni, anche per merito di testimonial come le sorelle Kardashian.

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel