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Moda Anya Hindmarch usata in qualità autenticata

Anya Hindmarch di seconda mano

La borsa può essere molto di più di un semplice accessorio d’abbigliamento, ci insegna Anya Hindmarch: può rappresentare il tocco che determina il tono e il senso di un look, soprattutto se alla fantasia e si accompagna una la qualità del design e dei materiali… Scoprine di più sulla marca Anya Hindmarch >

Anya Hindmarch Seconda mano

Gift Cards

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Journal

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Campaign

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Charity Shirt

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Galeotta fu la mamma… e Gucci!

Narra la leggenda che il colpo di fulmine per le borse sia scoccato quando Anya Hindbach aveva 16 anni (è nata a Norfolk nel 1968) e la mamma gli regalò un modello di Gucci. Il resto, lo fece il viaggio d’istruzione intrapreso a 18 a Firenze, per studiare l’Italiano. Osservando le donne del posto, la giovane inglese si rese conto che i borsoni erano davvero molto popolari. Era il 1986, un periodo difficile per l’economia inglese, ma lo spirito imprenditoriale che allignava nella sua famiglia emerse prepotente: dopo essersi fatta prestare dei soldi, Anya fece produrre alcune borse presso uno stabilimento italiano, ne mandò una alla redazione della rivista Harpers and Queens e in poco tempo ne vendette circa 500. Sei anni dopo, nel 1992 le borse Anya Hindmarch venivano già vendute nei negozi più alla moda di New York, di Londra, nonché in Giappone, in Francia e, naturalmente, in Italia. Era solamente l’inizio di una scalata al successo che nell’ultimo decennio ha visto Hindemarch fare incetta di riconoscimenti: ha infatti vinto, tra gli altri il premio Designer of the Year della rivista Glamour per ben tre volte (nel 2006, 2007 e 2015), per due l’Accessories Designer of the Year (2001 e 2014) e nel 2009 è diventata membro dell’Ordine dell’Impero Britannico. Tra le entusiaste ammiratrici del suo stile, si annoverano celebrità come Sienna Miller, Cara Delevigne e Diane Kruger, ma anche nobildonne del calibro della duchessa di Cambrdge.

Lo stile di Anya Hindmarch, elegante e “sorridente”

La ricetta per produrre una borsa di successo secondo la filosofia del marchio è sempre la stessa: attenzione alla qualità dei materiali utilizzati, funzionalità e praticità, ma anche voglia di sorridere e aggiungere una spruzzata di humor al proprio look. così, per esempio, è nata la famosa tote bag Anya Hindmarch I am not a plastic bag, lanciata nel 2007; oppure la Crisp Packet bag, creata per la collezione del 2014 e diventata istantaneamente un must-have tra le pochette Anya Hindmarch, con la sua forma che ricorda un pacchetto di patatine dalla forma asimmetrica e dal rivestimento metallizzato che la fa assomigliare a “un pezzo d’arte contemporanea”. Infine, per trasferire parte di questo spirito ironico e scanzonato su oggetti di uso quotidiano come smartphone o altre borse, il marchio ha lanciato una linea particolare di accessori Anya Hindmarch: si tratta di sticker in pelle che rappresentano lettere o simboli divertenti e stravaganti.

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel