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Moda Alexander McQueen usata in qualità autenticata

Alexander McQueen di seconda mano

Uno stile unico e trasgressivo, fedele alle idee del suo visionario fondatore e ispirato a un mondo gotico ma elegante e moderno: ecco, in poche parole, cosa offre la moda di Alexander McQueen. Dedicato a chi vuole stupire, con stile. Scoprine di più sulla marca Alexander McQueen >

Alexander McQueen Seconda mano

La moda firmata Alexander McQueen è autenticata da REBELLE

Alexander McQueen – la strada verso il successo

Il londinese Lee Alexander McQueen è appena 16enne quando, nel 1985, lascia la scuola e decide che la sua strada è altrove, più precisamente nel mondo della moda. Coltiva la passione per i vestiti fin da giovanissimo, quando si divertiva a crearli per le sue sorelle, ma adesso si tratta di fare sul serio. Così, cominciò come apprendista presso la celebre sartoria Anderson & Shephard (è qui che si dice imparò i segreti per ottenere un taglio perfetto), quindi passò a Gieves & Hawkes. Si dedica poi al teatro, collaborando con i costumisti Angels e Bermans e acquisendo il gusto per uno stile drammatico e spettacolare che trasferirà nelle sue creazioni successive. Nel 1989 eccolo a Milano, al servizio nientemeno che di Romeo Gigli, per poi tornare a Londra e terminare gli studi e quindi, nel 1993, esordisce come stilista, con la collezione Jack the Ripper, ispirata appunto a Jack lo Squartatore. Creata come saggio finale per il diploma al Central Saint Martin's College of Art & Design, viene acquistata in blocco da Isabella Blow, una delle più celebri stiliste londinesi, che diventa il suo pigmalione.

Parola d’ordine: stupire, con stile

Nel 1996, diventa il direttore creativo di Givenchy sostituendo il nostro sacro John Galliano, un incarico che ricoprirà per cinque anni e che gli farà vincere tre dei quattro premi come Stilista Inglese dell’Anno (nel 2003, il Council of Fashion Designers of America gli attribuirà anche il premio Designer of the Year e la regina lo farà Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico). Durante questo periodo, Alexander rivela già la sua natura ribelle e anticonformista: fa sfilare una modella priva di gambe con due protesi di legno istoriate, e diventa lo stilista preferito di una cantante originale come Bjork, che indossa un suo completo per la cover dell’album Homogenic. Nel 2001, la svolta: abbandona Givenchy e, forte del supporto economico offerto dal gruppo Gucci, che nel 2000 aveva acquistato il 51% del suo marchio, dà via libera alla propria fantasia.

Alexander McQueen – Un ribelle della moda

Fin da subito, le linee di abbigliamento Alexander McQueen - tanto quelli delle collezioni femminili, quanto quelli per uomo - si sono fatti notare sia per il loro taglio superbo, sia per il loro approccio estetico “drammatico”, che trae ispirazione da antiche culture, ed è animato spesso e volentieri da un tocco “fetish” che li rende sexy e accattivanti. In particolare, il teschio diventa un motivo frequente nelle, per aggiungere alle sue creazioni quel tocco di macabro che le rende così speciali, soprattutto quando si tratta dei gioielli Alexander McQueen. La stravaganza, accompagnata però dalla cura dei dettagli e dei materiali: basti pensare ai suoi celebri pantaloni Bumster, apparsi nella sua prima collezione e caratterizzati dalla vita estremamente bassa, a mettere in risalto quella che per McQueen è la parte più erotica del corpo umano, maschile o femminile: non il sedere, ma la parte finale della spina dorsale, che il taglio audace di questi pantaloni mette in piena vista.

L’eredità di Alexander McQueen

Alexander McQueen si è tolto la vita nel 2010, pochi giorni dopo la morte dell’amata madre. L’anno successivo, il Metropolitan Museum di New York ha onorato la sua opera e il suo stile con una esposizione dedicata. Il testimone è stato raccolto dal suo braccio destro, la stilista Sarah Burton, così, che ancora oggi lo stile unico e visionario continua a vivere nelle nuove creazioni: dopo oltre vent’anni, i vestiti, gli accessori, le scarpe e le borse Alexander McQueen) continuano a stupire e a entusiasmare.

“Fashion fades, only style remains.”

Coco Chanel